Dopo le indiscrezioni sui social che ipotizzavano una presunta gravidanza di Cecilia Rodriguez, Ignazio Moser ha chiarito la situazione in un’intervista al Corriere della Sera.
Il ciclista e influencer ha smentito categoricamente le voci, rivelando un percorso più complesso del previsto per diventare genitori.
Il desiderio di paternità e le difficoltà
“La mia paternità dovrà ancora aspettare. È cosa pubblica che Cecilia e io ci stiamo provando da anni, è qualcosa che desideriamo tanto. Purtroppo stiamo facendo fatica a raggiungere il risultato: è un tema per noi molto delicato”, ha spiegato Moser. La coppia, sposata nel giugno 2024, aveva già espresso il desiderio di allargare la famiglia in precedenti interviste, con Cecilia che nel dicembre 2024 aveva condiviso un post con un braccialetto medico dopo una visita in clinica, alimentando ulteriori speculazioni.
Le origini del gossip
Le voci erano nate dopo che Cecilia era stata avvistata con un “pancino sospetto” durante eventi della Milano Fashion Week e in pubblicazioni promozionali per la linea sportiva Hinnominate. Moser ha ribadito che, nonostante il loro impegno, il risultato tarda ad arrivare: “Vogliamo generare il primo erede della dinastia Moser, perché mia sorella ha tre figli ma i miei nipoti hanno il cognome di mio cognato”.
Il rapporto con Francesco Moser e il percorso personale
Nell’intervista, Ignazio ha anche riflettuto sul legame con il padre, il campione di ciclismo Francesco Moser, descrivendo un rapporto complesso che si è evoluto durante la pandemia: “Ho sempre rifiutato la sua autorità, questo gli ha dato fastidio ma al tempo stesso lo ha reso orgoglioso”. Ha inoltre ammesso di aver sfruttato la fama paterna per entrare nel mondo dello spettacolo, dopo un tentativo fallito nel ciclismo professionistico.
Conclusioni
La coppia, pur mantenendo un approccio riservato, ha scelto di condividere questa realtà per evitare ulteriori speculazioni. Come dichiarato a Verissimo nel dicembre 2024, Cecilia sognava di “rendere papà Ignazio”, mentre lui ribadiva che il genere del futuro figlio sarebbe stato indifferente. Per ora, il loro percorso verso la genitorialità resta una sfida aperta, affrontata con determinazione e trasparenza.